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CENTROSINISTRA VS LAVORATORI

C’erano una volta le lotte dei lavoratori, portate avanti attraverso i sindacati e appoggiate, a volte per interesse reale, molto più spesso per opportunismo politico, dai partiti di sinistra. Queste lotte portarono i lavoratori all’acquisizione di diritti importanti, lo stesso Statuto dei Lavoratori è loro figlio. Un duro colpo alla stagione delle lotte sindacali fu dato dallo “sciopero dei colletti bianchi”, in pratica una categoria di lavoratori (impiegati) si schierò apertamente contro una categoria più svantaggiata per difendere i propri diritti.

Gli anni sono passati,il clima è cambiato e tante cose oggi sono diverse. Stiamo assistendo da qualche mese alla demonizzazione dei lavoratori del settore turistico. Qualche mese fa si diffuse la notizia di un’assemblea sindacale improvvisa e non autorizzata che lasciò chiusi gli scavi a Pompei e lasciò i turisti fuori ai cancelli con un palmo di naso. Subito salì l’indignazione e si inveì contro gli scioperi selvaggi ed i lavoratori fannulloni, salvo poi scoprire che l’assemblea era stata autorizzata da ben un mese e che i turisti erano rimasti fuori solo per un errore di comunicazione, in pratica aveva sbagliato chi aveva autorizzato lo sciopero e aveva dimenticato di comunicarlo. Qualche mese dopo la storia si ripete a Roma, con turisti rimasti fuori al Colosseo e ai Fori Imperiali e un’assemblea sindacale che prima viene definita improvvisa, salvo poi scoprire che era programmata.

Visti gli episodi sopracitati, la soluzione appare semplice. Bisogna potenziare la comunicazione,avvisare i turisti delle variazioni agli orari di apertura non solo tramite fogli di carta appesi ai cancelli (e con strafalcioni in inglese!), ma anche con avvisi ben evidenti sui siti internet così che i turisti possano sempre informarsi prima di organizzare la visita.

Sappiamo però che le cose semplici non piacciono all’Italia e poi, analizzando bene la situazione,si capisce subito che c’è qualcosa che puzza. Sia nel caso di Pompei che in quello di Roma, l’assemblea sindacale era stata organizzata regolarmente ed era stata approvata, poi c’è stato l’errore di comunicazione e i disagi che ne sono conseguiti. Stranamente però, i mass media hanno evidenziato i disagi arrecati ai poveri turisti, hanno sottolineato la figuraccia fatta a livello internazionale, ma si sono ben guardati dal rettificare la notizia dello sciopero selvaggio di cui non si sapeva niente, solo pochi giornali lo hanno poi specificato. Siccome niente viene fatto per caso, questo ci fa capire che c’è da parte di qualcuno la volontà di screditare sia i sindacati che i lavoratori.

Figlio di questa disinformazione voluta è il decreto urgente emanato dal ministro Franceschini, il quale equipara i musei e le attrazioni turistico-culturali agli ospedali, i lavoratori potranno scioperare e riunirsi in assemblea, però garantendo sempre l’apertura della struttura e la fruizione ai turisti. In pratica viene distrutto il diritto allo sciopero, perché se non causa disagi lo sciopero è una vuota manifestazione paragonabile ai congressi dei partiti. I sindacati ovviamente promettono guerra, ma visto il loro operato negli ultimi anni è difficile che riescano a pervenire a risultati concreti.

Il governo, manipolando l’opinione pubblica attraverso i mass media, attacca un diritto sindacale. Fin qui niente di nuovo, ci verrebbe da dire. Ciò che fa rabbrividire, che fino a qualche decennio fa sarebbe apparso antistorico, ma che oggi non sorprende per niente, è che a portare avanti contro questa guerra è un governo che si dichiara di centrosinistra. Non è Berlusconi il padre di questo decreto anti-lavoratori, è Renzi, lo stesso che ha distrutto l’articolo 18 e lo Statuto dei Lavoratori. Viene da sorprendersi e da rabbrividire, in realtà però dobbiamo ricordare che il centrosinistra storicamente ha poco a che fare con i comunisti, quando nacque abbracciava democristiani e socialisti. Ora i socialisti vagano dispersi per il paese, senza una vera rappresentanza politica, e i democristiani governano. Diciamo che il centrosinistra di oggi è molto più centro che sinistra.

Pubblicato il 20/9/2015 alle 6.57 nella rubrica diario.

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