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TORTURE DI STATO
post pubblicato in diario, il 27 settembre 2012

Mentre a Madrid ed Atene il popolo è in piazza per protestare contro i tagli, mentre in tutta Italia il popolo è in piazza per attendere l’uscita dell’I-phone 5, per l’ennesima volta i politici di casa nostra confermano di che pasta sono fatti.

Nel 2001, dopo i fatti del G8 di Genova, Amnesty International criticò fortemente l’Italia per la mancanza del reato di tortura nelle sue leggi. Negli anni a venire in più occasioni le varie organizzazioni internazionali hanno insistito affinché il Parlamento italiano riempisse questo vuoto. Finalmente, ben 11 anni dopo quei terribili fatti ed il primo richiamo, il senatore Felice Casson (PD) ha redatto il testo di un disegno di legge contro il reato di tortura, ma il Senato lo ha bocciato a causa dei voti contrari di PDL, Lega e UDC.

Il reato di tortura, così come concepito dalla Convenzione ONU che l’Italia ha sottoscritto nel 1988, non punisce solo le lesioni fisiche, ma anche quelle psicologiche. A quanto pare il centrodestra vorrebbe limitare il reato di tortura alle sole lesioni fisiche, escludendo le minacce e le violenze psicologiche, perché a loro dire l’estensione del reato alle violenze psicologiche limiterebbe l’azione delle forze dell’ordine. Inutile dire che tante polemiche sono nate dalla scelta del centrodestra, con PD e IdV che hanno aspramente criticato gli avversari politici. “Abbiamo proposto almeno dieci soluzioni possibili – ha dichiarato Casson – per arrivare all’approvazione di un testo fondamentale per i diritti civili e della persona, ma c’è stato chi ha voluto che la tortura in Italia non fosse un reato”.

In quasi tutti i paesi democratici le torture fisiche e psicologiche costituiscono un reato. Per una parte del nostro Parlamento, la maggior parte, le forze dell’ordine dovrebbero avere il diritto di minacciare e ricorrere a mezzi di tortura psicologica, cosa che è inconcepibile in quasi tutti i paesi occidentali, ma da tempo sappiamo che i modelli di democrazia del centrodestra sono Russia, Iran e Siria, dove l’essere un poliziotto o un soldato conferisce automaticamente la licenza di perseguitare le persone per motivi spesso discutibili. Ecco spiegato perché, quando operai manifestano per il loro diritto al lavoro, a qualcuno pare normale manganellarli come fossero hoolingans in piena rissa. Il nostro paese ha perso una grandissima occasione, quella di evolversi ed avvicinarsi ai suoi partner europei, inoltre quella di vedere il PD fare qualcosa di buono.


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permalink | inviato da zinonno il 27/9/2012 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
COSA SUCCEDE IN ITALIA? IL SOLITO…
post pubblicato in diario, il 25 settembre 2012

Il periodo attuale sta vedendo evolversi gli eventi su due livelli distinti: la realtà e la follia.

Nel mondo della follia, abbiamo un ex presidente di Regione, Renata Polverini, che si è dimessa a causa di uno scandalo apocalittico che ha travolto la sua giunta ma lei, da buon politico, fa credere di aver mandato via lei chi doveva e fa passare le sue dimissioni quasi come una scelta coraggiosa. Poverina, tutti intascavano soldi in regione ma lei, tra un auto blu usata per andare a mare ed un elicottero preso per partecipare ad una sagra, non si era accorta di niente. Comunque ha già fatto tappezzare Roma di manifesti così da evitare che nei suoi elettori si formi un po’ di coscienza critica e la mandino definitivamente a cagare. Di certo tra un po’ la troveremo candidata alla Camera dei Deputati.

Sempre a Roma, ma in uffici “più in alto”, è in scena un meraviglioso teatrino made in Italy. Il governo delle banche ha affamato il popolo per ingrassare politici e banchieri, ovviamente il popolo non è molto felice di ciò. Dopo aver lasciato passare tutti i folli disegni di legge del governo Monti, ora centrodestra e centrosinistra si lavano le mani di tutto e, convinti (forse non a torto) che gli italiani abbiano dimenticato che nella merda ci hanno buttato loro, hanno ripreso la campagna elettorale. Berlusconi ha subito silurato Alfano, perché l’elettore medio del centrodestra ha bisogno di essere guidato da un puttaniere mafioso altrimenti non si sente a proprio agio, però ora fa il prezioso e si fa desiderare. Dall’altro lato Bersani sta valutando con chi dovrà allearsi il PD, ma Renzi sta valutando di mandare via Bersani, mentre Vendola sta valutando di godere tra i due litiganti, dimentico delle forti perdite di voti che alle più recenti elezioni ha subito la sinistra estrema per essere saltata su quel carrozzone: come sempre litigano su leader e alleanze, ma di programmi neanche l’ombra.

Nel mondo reale, mentre sopra si cazzeggia tra accuse e consiglieri regionali che sfilano in intimo per salvare l’economia col proprio corpo (cosa strana, la Minetti vuole prostituirsi fino ad accumulare i soldi per saldare il debito pubblico?), la gente muore letteralmente di fame, le piccole e medie imprese chiudono e la gente finisce in mezzo alla strada, mentre FIAT minaccia di fuggire all’estero dimenticando quanti soldi ha preso dallo Stato italiano.

Quello che sta accadendo in questo periodo, così complesso, è quello che da sempre accade in buona parte dell’Europa da un po’ di tempo, cioè che le cose vanno male e la politica è sempre più lontana dalla realtà. Bisognerebbe cambiare le cose, ma per il momento si sente per le strade solo un chiacchierare agitato, con le persone che dicono “qualcuno si dovrebbe ribellare”, senza pensare che se ognuno delega ad altri nessuno partirà mai.


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permalink | inviato da zinonno il 25/9/2012 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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