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VIVA L’ITALIA, L’ITALIA AVVELENATA
post pubblicato in diario, il 18 settembre 2010

Il governo italiano da molto tempo ormai ha messo al primo posto l’ambiente e la salute dei cittadini, infatti sta facendo di tutto per distruggerle. È di queste ore la notizia che il 13 agosto il Governo, con un decreto che rientra nel recepimento della direttiva europea 2008750/CEE (relativa alla qualità dell’aria), ha emanato un apposito decreto in cui ha avuto cura di inserire una piccola norma, ovviamente non letta dai nostri bravi giornalisti di regime, che posticipa al 2013 l’obbligo di rispettare il limite di 1 nanogrammo a metro cubo per le emissioni di benzo(a)pirene. Il decreto in sé doveva servire a garantire una maggiore pulizia dell’aria, ma Prestigiacomo e company hanno sfoderato il colpo di classe della norma piccola e anonima che ha stravolto ogni cosa. Il benzo(a)pirene è una sostanza cancerogena classificata dallo IARC (agenzia internazionale di ricerca sul cancro) in categoria 1, cioè quella di massima pericolosità. Il decreto del Governo, pubblicato il 15 settembre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale, annulla una norma in vigore dal gennaio 1999 che poneva il limite in questione; ora tale limite sarà superabile senza pericolo di sanzioni, fino al 2013 (probabilmente in attesa di una nuova proroga). Questa fenomenale invenzione dei “berluschini” salverà innanzitutto l’Ilva di Taranto, che da tempo ormai non riusciva a rientrare nel limite di 1 nanogrammo a metro cubo, che potrà continuare indisturbata ad intossicare persone, vegetali ed animali del capoluogo pugliese. Molti di voi ora si staranno chiedendo come una maggioranza allo sbando possa aver messo al mondo una porcata del genere senza cadere in Parlamento, la risposta per chi segue un po’ la politica è ovvia, infatti il PD ha ovviamente votato a favore di questo decreto, forse perché non troppo sfavorevole al salvataggio dell’Ilva a spese dei cittadini o forse perché hanno riposto fiducia nelle intenzioni dichiarate nel decreto e non lo hanno letto con la dovuta attenzione.

Questa terribile notizia arriva insieme ad un’altra che ha avuto “rilevanza locale”, ma che forse pone l’accento su un problema che c’è in molte zone. Nella città di Battipaglia, provincia di Salerno, don Sabatino Naddeo, parroco della parrochia di San Gregorio VII, ha denunciato che nell’anno in corso su 60 funerali che ha celebrato, solo 3 o 4 erano di persone morte per cause diverse dal tumore. Quello che denuncia Naddeo, in pratica, è che a Battipaglia 56 persone su 60 muoiono per tumore, e sostiene che anche gli altri parrochi della zona hanno notato tale anomalia. Questa è una denuncia grave che, nella città campana, non viene fatta per la prima volta, però nessuno ha mai pensato di indagare sulle cause. Eppure la situazione è grave, visto che una recente ricerca fatta nell’ospedale di Battipaglia sull’uso in zona di farmaci antitumorali (ricerca nata per puri fini amministrativi), ha confermato che l’utilizzo di tali farmaci è in forte e costante aumento, segno che i tumori in zona sono sempre di più. Ovviamente né il sindaco né alcun membro della giunta ha rilasciato alcuna dichiarazione, l’argomento che interessa tutti in questo momento è il tentativo di una piccola associazione del PDL (che ha inspiegabilmente preso fondi dal Comune, la cui giunta è di centrosinistra) di far dedicare una strada cittadina a Giorgio Almirante, famoso per essere stato firmatario di leggi razziali ed altre porcherie fasciste. Ora la denuncia c’è, speriamo per gli abitanti della zona che parta almeno qualche accertamento. Sotto accusa al momento, sono solo pensieri liberi di qualche medico per ora, ci sono: la discarica, grosso problema che la città ha da tanto tempo; le tubature idriche molto vecchie, che con i loro ossidi inquinano l’acqua potabile; l’utilizzo di alcuni prodotti poco salubri per l’agricoltura intensiva, che nella zona agricola è molto fiorente. Forse un giorno lo sapremo, speriamo vi sia anche qualche battipagliese vivo a cui poter comunicare cosa e chi ha ucciso la sua città.

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