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LA CARICA DEI DODICI
post pubblicato in diario, il 13 agosto 2015

Proprio mentre l’Associazione dei Medici per l’Ambiente pubblica un documento in cui definisce gli inceneritori (quelli che i governi amano chiamare “termovalorizzatori”) antieconomici e dannosi per la salute, il Governo Renzi programma la costruzione di 12 nuovi inceneritori in 10 regioni italiane (due in Toscana e Sicilia, uno in Piemonte,Liguria, Veneto, Campania, Umbria, Marche, Abruzzo e Puglia). In Italia ce ne sono già 42 in funzione e 6 in costruzione.

Noi abbiamo un ministro dell’Ambiente che, come suggerisce il nome della carica, dovrebbe preoccuparsi della tutela dell’ambiente italiano. Magari in questo momento dovrebbe preoccuparsi della cementificazione selvaggia, dovrebbe chiedersi perché da noi frana una montagna o si allaga una città ogni volta che fa un temporale. Gian Luca Galletti però non si interessa di alluvioni e frane, la priorità è dare una mano al suo capo, quindi non ha mancato di mettere fretta alle Regioni perché arrivino le autorizzazioni e si costruiscano questi benedetti inceneritori. Forse la paura di Galletti è che la Corte Costituzionale abbia il tempo di accogliere il ricorso fatto proprio dalle Regioni contro la costruzione degli inceneritori e di bloccare le autorizzazioni. Renzi in fondo è un po’ come Berlusconi, con la magistratura e in special modo con la Corte Costituzionale non ha un bel rapporto.

Le regioni però sembrano tutt’altro che pronte a raccogliere l’appello di Galletti. Nonostante molte siano governate dal PD, nessuno sembra intenzionato a recepire il dl del Governo. Alcuni dicono di voler puntare sul riciclaggio, altri invece non ne fanno un problema di ecologia, semplicemente fanno notare che non servono. La risposta più chiara in merito è quella di Vincenzo De Luca, governatore PDdella Campania, che fa notare attraverso il suo staff come tra 4 anni, quando sarà pronto il nuovo inceneritore voluto dal Governo, ci saranno da smaltire 700mila tonnellate di rifiuti e per una tale quantità è più che sufficiente l’impianto già in funzione ad Acerra. E pensare De Luca è uno dei fedelissimi di Renzi, di certo non appartiene a quei cattivoni della sedicente sinistra PD (fa ridere sentir parlare di sinistra nel PD!).

Il Governo cerca di trincerarsi dietro il famoso “ce lo chiede l’Europa”, infatti quando una cosa non va bene noi italiani diamo sempre la colpa agli altri. Il Governo si giustifica dicendo che la costruzione di nuovi inceneritori arriva a causa della direttiva UE del 2008, dove però l’UE chiedeva potenziamento del riciclaggio dei rifiuti e trattamenti a freddo, mentre la “termovalorizzazione” andrebbe considerata solo in casi estremi. Inoltre un documento più recente della Commissione Europea (2 luglio 2014) sollecitava gli Stati membri ad adottare proposte finalizzate allo sviluppo di un’economia più circolare e a promuovere il riciclaggio. In parole povere, l’Europa ci chiede di riciclare,di fare in modo che i rifiuti non organici vengano rivalorizzati senza entrare nella biosfera e quelli biologici vengano invece integrati nella stessa. L’UE ci chiede esattamente l’opposto di quello che stiamo facendo, però i nostri politici la ascoltano solo quando c’è da tagliare le pensioni, così loro si abbuffano ed a noi ci presentano l’Europa brutta e cattiva che ci riduce alla fame. La cosa grave è che noi ci crediamo.

Per riassumere la situazione in parole povere, l’UE ci chiede di abbandonare l’incenerimento e puntare su soluzioni più ecologiche, i medici dicono che l’incenerimento dei rifiuti fa male, le Regioni dicono di non avere più bisogno di altri inceneritori, ma il Governo vuole costruire altri inceneritori e va anche di fretta. Ricordiamo poi che lo Sblocca Italia rende gli inceneritori infrastrutture di interesse nazionale, quindi le autorizzazioni per chi vorrà costruirli saranno molto più facili e veloci. Solo i politici nazionali vogliono costruirli, eppure sono tanto inutili quanto dannosi. Siccome ormai noi italiani sappiamo certe cose come vanno, ci viene facile pensare che qualcuno deve lucrare sulla costruzione di queste strutture. In fondo Renzi è amico di Confindustria, magari qualcuno dei suoi amici industriali ha bisogno di foraggio fresco e lo Stato è sempre pronto ad aiutare chi vuole fare impresa,tanto i pensionati e i disoccupati non fanno più rumore e, se proprio qualcuno dovesse incazzarsi di brutto, basterà dare la colpa agli immigrati.
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